l'angolo di Archimede Pitagorico

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Re: l'angolo di Archimede Pitagorico

Messaggio Da sunflower il Lun 25 Mar 2013 - 17:37

«Datti una mossa»: le scarpe ti parlano
Software e sensori per spronare al movimento. Progetto della startup YesYesNo in collaborazione con Google e Adidas

MILANO - «Dai, dati una mossa, che sto mettendo le radici!». A urlare non è un allenatore di calcio o il classico sergente iroso dei film americani, ma delle scarpe. Anzi delle smartshoes, calzature intelligenti dotate di giroscopio, accelerometro, sensore di movimento e altoparlante presentate da Google e Adidas al South by SouthWest (SXSW), il festival di creatività tecnologica che si tiene ogni anno a Austin, in Texas.

Le scarpe parlanti Adidas-Google

LA LINGUETTA HI-TECH - L'aspetto è quello di una comune sneaker da basket, con punta piatta e le tre strisce del marchio tedesco ben evidenti sul lato, e l'unica cosa che la distingue è un grande altoparlante posto sulla linguetta, dove risiedono anche i sensori. Un concentrato di tecnologia che monitora il livello di attività di chi le indossa, interagendo in tempo reale con 250 frasi preimpostate. Nel momento in cui registrano una scarsa attività motoria, ecco che le scarpe intervengono proponendo di «fare una partita a basket» o che è «tempo per una corsetta». Il tono non è come quello del sergente Hartman di Full Metal Jacket, ma quasi. E se non vengono ascoltate peggio per noi.

GLI AMICI CI CONTROLLANO - Un modulo bluetooth infatti permette di connetterle allo smartphone e di interagire con un'applicazione dedicata che condivide i nostri risultati sportivi in Rete. Una manna per tutti gli oziosi che così saranno spinti a fare di più. Oppure a spegnerle, dipende dalla forza di volontà. «L'applicazione posta tutti i risultati sul tuo profilo così i tuoi amici possono vedere come tratti le scarpe e cosa loro dicono di te», racconta Leif Percifield di YesYesNo, la startup che ha sviluppato il sistema insieme ai due colossi, che aggiunge: «Queste scarpe non registrano i dati ottenuti, qui avviene tutto in tempo reale, dicendoti in faccia ciò che pensano di te e come ti stai comportando». Non è proprio l'impero delle macchine ma poco ci manca. L'unico nostro potere infatti è nel tasto off perché altrimenti le scarpe sono in grado di gestirsi in autonomia, senza alcun intervento umano.

LA TECNOLOGIA INDOSSABILE - Al momento però queste scarpe rimarranno allo stadio di concept, sono più una trovata pubblicitaria da festival che un prodotto destinato a finire sul mercato a breve, eppure la loro nascita non è destinata a rimanere lettera morta. Le smartshoes infatti vanno ad arricchire il comparto della cosiddetta tecnologia indossabile, composto da tutti quegli oggetti tra il futuristico e il futuribile che stanno tentando una fusione tra il genere umano e l'hi-tech per trasformarci in una sorta di cyborg senza far ricorso agli impianti corporali o cerebrali immaginati dalla letteratura fantascientifica. Un settore in cui troviamo, per esempio, FuelBand, il braccialetto di Nike che registra gli avanzamenti a livello sportivo ma che ha i suoi principali alfieri nei Glass, gli occhiali intelligenti di Google che consentono di interagire con lo smartphone senza toccarlo, e nel tanto rumoreggiato orologio di Apple, l' iWatch, che secondo le indiscrezioni si adatterà al polso come una seconda pelle permettendoci di usare diversi device come farebbe James Bond.

http://www.corriere.it/tecnologia/mobile/13_marzo_10/scarpe-parlano-adidas-google_80083ace-8992-11e2-9abc-68ed907a89d3.shtml
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Re: l'angolo di Archimede Pitagorico

Messaggio Da sturmunddrang il Lun 25 Mar 2013 - 20:33

agli ordini, scarpe! speedy

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Messaggio Da sunflower il Lun 25 Mar 2013 - 20:36

Very Happy
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Messaggio Da miss marple il Ven 29 Mar 2013 - 7:35



Una penna basata su iOS? E' una delle idee depositate da Apple. Conterrebbe un Gps e capacità telefoniche e quindi di connessione al web, e anche un display parzialmente touch. Un accelerometro garantirebbe il riconoscimento della scrittura anche "in aria" e sarebbe dotata di funzioni di riconoscimento e lettura vocale. Sarà mai prodotta? Chissà, ma intanto Apple ha protetto l'idea.

mah non so chissà

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Re: l'angolo di Archimede Pitagorico

Messaggio Da sturmunddrang il Ven 29 Mar 2013 - 13:24

non ho capito ...
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Messaggio Da sunflower il Mer 3 Apr 2013 - 15:15

L'aeroplano ad energia solare .

Si chiama Solar Impulse l'aeroplano mosso da energia solare, presentato presso un centro di ricerca della Nasa in California. Il velivolo, a energia solare, ha riscosso un enorme successo già nel 2010 volando senza scalo, per un giorno intero, con l'ausilio dei soli pannelli solari e delle batterie. Ora attraverserà gli Stati Uniti in un coast-to-coast davvero unico nel suo genere, facendo tappa a Phoenix, Dallas, Washington DC, e New York City.

Solar Impulse è mosso da 12.000 celle fotovoltaiche che permettono di volare senza carburante. Per costruirlo ci sono voluti sette anni e un team composto da 70 tra tecnici e ricercatori. E' in grado di raggiungere la velocità di 80 km/h e viaggia con un solo pilota. Per ora i suoi spostamenti sono un'iniziativa scientifica che nasce dalla mente dei due progettisti, nonché piloti, gli svizzeri Bertrand Piccard e André Borschbergè con l'obiettivo di promuovere questa forma di energia alternativa.

Questo incredibile aereo ha un'apertura alare di oltre sessanta metri, come un Airbus A340, ma è un vero ultraleggero perché pesa soltanto 1,6 tonnellate (poco più di un'utilitaria). E' già in fase avanzata di costruzione un secondo prototipo che sarà destinato a fare il giro del mondo nel 2015.







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Messaggio Da sturmunddrang il Mer 3 Apr 2013 - 16:37

lo sapevate che in alcuni posti raccolgono la spazzatura con un sistema pneumatico? ...
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Messaggio Da sunflower il Mer 3 Apr 2013 - 16:41

davvero? Surprised no non lo sapevo!!!!!
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Re: l'angolo di Archimede Pitagorico

Messaggio Da sturmunddrang il Mer 3 Apr 2013 - 16:50

si, hanno i tubi sotto le strade che "aspirano" i sacchi e delle torrette per i vari tipi di rifiuti
niente cassonetti, niente camion in giro.....


metto un link che spiega http://ilquartopianeta.blogspot.it/2012/04/il-futuro-per-la-raccolta-dei-rifiuti.html



e da wikipedia

Sistema di raccolta pneumatica dei rifiuti

Il sistema di raccolta pneumatica dei rifiuti (in inglese Automated Vacuum Waste Collection System, in svedese Sopsug) è un sistema che permette la raccolta e gestione dei rifiuti attraverso tubi sotterranei collegati tra loro. I rifiuti sono sospinti attraverso un sistema pneumatico e sono portati ad alta velocità verso un centro di raccolta. Il sistema permette un efficiente sistema di raccolta differenziata.

Storia
Il sistema è nato in Svezia nel 1961, dove venne installato per la prima volta all'ospedale di Sollefteå. Il primo sistema residenziale venne installato nel nuovo quartiere residenziale di Ör-Hallonbergen a Sundbyberg, nel 1965. Gli inventori del sistema furono quattro tecnici svedesi: Torsten Karefelt, Olle Genberg, Sten Olsson e Olof H. Hallström. Quest'ultimo era il presidente di Centralsug AB (oggi Envac AB), che è ancora un'importante azienda del settore.[1]

Sistemi attualmente attivi [modifica]

Attualmente ci sono più di mille sistemi del genere installati in varie parti del mondo: Europa, Medio Oriente, Asia orientale, America settentrionale. Tra le città più importanti dove funziona un sistema simile si ricordano Stoccolma, Londra e Barcellona.







1961
mi sento male
confuso
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Messaggio Da sunflower il Mer 3 Apr 2013 - 17:06

che roba!! Surprised Shocked
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Messaggio Da miss marple il Mer 3 Apr 2013 - 22:33

sì con il ns. sottosuolo voglio ridere a installarli Cool

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Messaggio Da sturmunddrang il Gio 4 Apr 2013 - 15:45

voodoo
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Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Gio 4 Apr 2013 - 16:22

ma anche in itali a li interrano. poi sopra ci costruiscono i centri commerciali Crying or Very sad

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Messaggio Da sturmunddrang il Ven 5 Apr 2013 - 12:28

lo so, so' fissata



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Messaggio Da miss marple il Dom 7 Apr 2013 - 12:34

prototipo di macchina da caffè portatile che non necessita di gas o elettricità


Il problema è che ci vuole l'acqua calda, quindi senza fornellino ti attacchi al tram Laughing




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Messaggio Da sturmunddrang il Dom 7 Apr 2013 - 16:09

boh
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Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Dom 7 Apr 2013 - 19:01

e a che serve allora?

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Messaggio Da sturmunddrang il Lun 8 Apr 2013 - 17:10

credo sia per far ginnastica ai polsi Laughing
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Messaggio Da miss marple il Lun 8 Apr 2013 - 19:10

Surprised boh mah Laughing

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Messaggio Da miss marple il Mer 10 Apr 2013 - 23:02


http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_10/oceani-plastica-elimare-correnti_2cb3bbc2-a126-11e2-9e3c-268a004da2ea.shtml

Eliminare la plasticadagli oceani sfruttando le correnti
L'idea di uno studente olandese 19enne, ora analizzata da una squadra di 50 persone

Ripulire l'oceano dalla plastica sfruttando le correnti per intrappolare i rifiuti. A presentare il progetto Ocean Cleanup Array, un sistema che permetterebbe di eliminare i detriti dai cinque grandi vortici di immondizia del pianeta, è stato un diciannovenne olandese di nome Boyan Slat, studente di ingegneria aerospaziale nei Paesi Bassi.

Togliere la plastica negli oceani

VORTICI DI SPAZZATURA - Il più famoso di questi vortici, il Pacific Trash Vortex, è un enorme accumulo di spazzatura situato nell'oceano Pacifico, con un'estensione stimata da 700 mila a 10 milioni di chilometri quadrati, con il limite superiore che copre un'area più estesa degli Stati Uniti. Secondo Slat, per ripulire uno di questi vortici basterebbero cinque anni. Come? Sfruttando le correnti circolari. Il sistema prevede di impiegare una flotta di piattaforme, dotate di enormi bracci galleggianti che forzino gli accumuli di plastica nella loro direzione. A questo punto verrebbero separati dal plancton, quindi filtrati e immagazzinati in un container per il riciclo.

CATTURA - Nel concept dell'Ocean Cleanup Array si usano aste al posto delle reti comunemente impiegate per ripulire le acque: questo dovrebbe permettere agli animali acquatici di non essere catturati, in quanto il movimento dei bracci, guidato dalle correnti, sarebbe abbastanza lento da lasciare agli organismi il tempo di fuggire. Secondo il progetto, ancora al vaglio delle analisi e degli studi di cinquanta persone - tra ingegneri, modellisti e studenti - le piattaforme potrebbero essere completamente autosufficienti, alimentandosi grazie all'energia proveniente dal sole, dalle correnti e dalle onde. Punto chiave del progetto è che le piattaforme non interferiscano con il passaggio delle navi, per esempio facendo in modo di disporle parallelamente alle rotte. Anche se, fa sapere Boyan sul suo sito, la maggior parte dei vortici oceanici sono localizzati in aree non coinvolte dal passaggio di imbarcazioni.

PROGETTO - Il paper finale del progetto del giovane olandese ha vinto diversi premi, incluso il Best Technical Design 2012 all'Università di Delft. Slat ha però continuato a sviluppare il concept durante la scorsa estate e, dopo averlo presentato al TEDxDelft 2012, ha istituito una fondazione non profit con lo scopo di raccogliere fondi per mettere a punto il progetto e realizzarlo, dal nome Ocean Cleanup Foundation. Il progetto sarebbe infatti finanziariamente sostenibile. «Se stimiamo di vendere la plastica recuperata dai cinque vortici, avremmo più ricavi che costi. Se la soluzione venisse realizzata», continua Boyan, «potrebbe salvare migliaia di animali acquatici e ridurre così gli inquinanti (policlorobifenili e Ddt) dalla catena del cibo». Punto ancora più importante, permetterebbe ai governi di risparmiare enormemente sui costi per la pulizia degli oceani. Oltre agli indubbi vantaggi per il turismo e per l'immagine dei Paesi coinvolti. Finora il suo progetto in crowdfunding ha raccolto poco meno di 35 mila dollari, il 44% della somma prevista per lo studio di fattibilità.

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Messaggio Da sturmunddrang il Gio 11 Apr 2013 - 18:10

crowdfunding rulez, se si aspettano i governi stiamo freschi
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Messaggio Da miss marple il Mar 23 Apr 2013 - 12:13

http://www.repubblica.it/scienze/2013/04/22/news/batteri_transgenici_producono_biocarburante-57236415/


Biocarburante da batteri transgenici,
il sogno "verde" è un po' più vicino
Creati microrganismi che producono combustibile naturale, che può essere usato direttamente nei motori delle auto senza modifiche, del tutto simile al diesel in commercio. Ci sono riusciti i ricercatori britannici, che descrivono sui Pnas i loro progressi. Un passo in avanti, con un occhio all'ambiente e ai mercati
Lo leggo dopo
CREARE carburanti puliti sfruttando l'enorme potenziale che la natura ci mette a disposizione con i progressi della scienza. Uno dei "sacri graal" della ricerca, che, a colpi di studi e sperimentazioni, sta facendo passi in avanti. Ora, sono stati ottenuti batteri geneticamente modificati che producono biocarburante su richiesta: identico a quello in vendita nei distributori. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve a un gruppo coordinato dal britannico John Love dell'università di Exeter a Devon.

Saranno comunque necessari ancora molti passi prima di arrivare alla commercializzazione, ma si tratta di un primo passo consistente verso un biocarburante diverso da quelli ottenuti finora. Questo combustibile naturale infatti può essere utilizzato direttamente nei motori delle automobili senza che questi debbano subire modifiche, come invece accade per i biocarburanti attuali, che in questo modo incontrano solo una piccola frazione di mercato.

Per ottenere queste 'fabbriche' naturali di carburante i ricercatori hanno sfruttato la naturale capacità dei batteri Escherichia coli di trasformare gli zuccheri in grasso per costruire le loro membrane cellulari, e li hanno poi aiutati a trasformare i grassi in carburante inserendo nel loro Dna i geni del metabolismo prelevati da altri due tipi batteri: il Photorhabdus luminescens e il cianobatterio Nostoc punctiforme. Le molecole prodotte sono strutturalmente e chimicamente identiche a 10 tipi di carburante diesel comunemente in commercio.

"Il nostro obiettivo – sottolinea Love – è ottenere un biocarburante che può essere utilizzato senza dover modificare i motori delle automobili. Sostituire il diesel convenzionale con un biocarburante sarebbe un enorme passo verso il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre dell'80% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050". La domanda globale di energia, prosegue il ricercatore, è in aumento e un combustibile che è indipendente sia dalle oscillazioni del prezzo del petrolio sia dalle instabilità politiche "è una prospettiva sempre più attraente".

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Messaggio Da sunflower il Mar 23 Apr 2013 - 13:12

grazie miss!
a proprosito di "novità tecnologiche".... allora, ho finito col pranzo,ho lavato i piatti e messo a posto tutto,mi siedo un attimo per passare qui da voi e guardo le news sul web. cosa trovo? questo,che è un po' una boiata direi,che mi ha fatto molto ridere Very Happy uauaua
http://www.chedonna.it/che-amante/2013/04/22/fundawear-durex-presenta-lintimo-che-permette-a-distanza/
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Messaggio Da miss marple il Mar 23 Apr 2013 - 14:21

questa mi mancava uauaua

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Messaggio Da sunflower il Mer 24 Apr 2013 - 15:48

eh infatti,non sanno più cosa inventarsi Very Happy
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