Sanremo - l'innominabile kermesse

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Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Gio 13 Dic 2012 - 13:01

Ecco la lista ufficiale dei big:

Marta sui Tubi  (Tamburi usati/venus)

Raphael Gualazzi  (sugar)
Daniele Silvestri  (Sony)
Max Gazzè   (Universal)
Marco Mengoni    (Sony)
Simone Cristicchi   (Sony)
Annalisa    (Warner)
Maria Nazionale  (Duck/Emi)
Almanegretta  (Sanacore)
Simona Molinari e Peter Cincotti (Warner)
Malika Ayane  (Sugar)
Elio e Le Storie Tese (Sony)
Chiara  (Sony)


Ultima modifica di miss marple il Mer 18 Dic 2013 - 15:22, modificato 3 volte
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da Sherazade il Gio 13 Dic 2012 - 14:06

...diciamo che è un bel gruppetto... finalmente di gente fresca... a parte qualcuno... senza fare nomi.... ma solo cognomi Belisari.... muscoli
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Gio 13 Dic 2012 - 14:30

almamegretta!? iloveiu

chi sn simona molinari e peter cincotti??


mi piace che ci sia maria nazionale iloveiu ( dobbiamo caricare delle emoticons napoletane Very Happy )

la lista è molto interessante cmq


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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da Sherazade il Gio 13 Dic 2012 - 16:49

Scass vedo che siamo in sintonia... ma ci sarai nel gruppo d'ascolto per Sanremo... non è che ci buggeri come ieri sera... boh Surprised
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Gio 13 Dic 2012 - 17:28

tesò non è che vi buggero è che è piena stagione questa.

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Gio 13 Dic 2012 - 21:49

I titoli delle canzoni con le quali Chiara si presenterà sul palco dell'Ariston sono 'L'esperienza dell'amore' e 'Il futuro che verrà'; da quest'anno, infatti, ognuno dei 14 selezionati proporrà due brani anzicché uno solo

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Sab 15 Dic 2012 - 13:00

PANORAMA.IT



Sanremo 2013: cantanti e cantautori (tra band indie, X Factor e Amici)


Alessandro Alicandri
«Vorrei sapere quali sono i Big in gara, i concorrenti di Sanremo 2013». Sono ore, giorni, mesi che tutti noi da Fabio Fazio aspettiamo questa notizia, avere i nomi e i cognomi ufficiali dei concorrenti del Festival della canzone italiana. È diventata una piccola ossessione che al Tg1 delle 13.30 di ieri 13 dicembre 2012 si è trasformata in realtà, abbiamo i 14 Big in gara..
Noi ci siamo presi il tempo per capire perché proprio loro. E soprattutto vogliamo raccontare quali le aspettative ci sono attorno al loro esordio o ritorno nella kermesse di Raiuno. Si configura infatti un cast molto cantautorale e con poche eccezioni, per lo più che arrivano dai talent.
A metà strada tra l'indipendenza del Concertone del Primo Maggio e il mondo più o meno fatato della tv, si incontrano voci con 20 anni di carriera che non tutti conosciamo e carriere di due mesi che ti trasformano in Big, come nel caso nella bravissima Chiara Galiazzo, che arriva in prima linea e si prepara alla sfida più importante.
Almamegretta (Titolo delle canzoni: Mamma non lo sa - Onda che vai).
Dobbiamo essere onesti, su Facebook i 14 mila fan della band di origine campana nata a fine anni '80, non sono tutti molto contenti. Ma è anche vero che il loro nome è uno di quelli un po' sotterranei che dopo così tanto lavoro alle spalle non doveva sottrarsi all'occasione della visibilità televisiva e dell'attenzione mediatica, finalmente. Sarà l'ora della svolta? Tra le canzoni più note della band raggae, c'è "Nun te scurdà" (la regia del video è di Pappi Corsicato) e "Sud".
Annalisa Scarrone (Titoli delle canzoni: Non so ballare - Scintille)
Era ora! Tra i nomi di rilievo a "Amici di Maria de Filippi" il nome di Annalisa (arrivata seconda nell'edizione del 2011) è da tempo che corteggia Sanremo e questa volta ha fatto centro. I fan sono contenti e certi che la sua presenza possa essere determinante per far emergere l'artista in modo stabile nel mondo della musica italiana (e nel mercato). Timida e misurata, la sua voce ha un potere che ci auguriamo oggi venga messo nelle mani di brani all'altezza di chi le canta. Tra i suoi brani più conosciuti e amati c'è "Diamante lei e luce lui" e la recente "Senza riserva".
Chiara Galiazzo (Titoli delle canzoni: L'esperienza dell'amore - Il futuro che sarà)
La vincitrice di X Factor 2012 Chiara Galiazzo, dopo un trofeo conquistato da grande talento annunciato fino alla benedizione di Mina, è evidente che già si stava lavorando per proporla a Sanremo 2013. Ed è entrata di diritto, forte anche di un'esordio nelle vendite gratificante, nella rosa dei nomi confermando l'assoluto non pregiudizio di Fabio Fazio per i talent show. Il suo singolo più famoso è l'unico che per ora ha commercializzato, ovvero "Due respiri" è stato scritto per lei da Eros Ramazzotti. Si vocifera che uno dei due brani sia stato scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle e l'altro da Federico Zampaglione dei Tiromancino.
Daniele Silvestri (A bocca chiusa - Il bisogno di te)
È dal 2007 che il cantautore non torna a Sanremo e le aspettative sono altissime. Ogni volta che lo rivediamo al Festival, noi ci aspettiamo grandi cose da lui. Quinta partecipazione e rappresentante eccellente del cantautorato italiano che sa essere popolare senza risultare snob. Tra le sue canzoni più famose c'è "Salirò", "Ma che discorsi", "Gino e l'Alfetta", "Il mio nemico", "Monetine", "La paranza". Le sue rime, la sua voce avvolgente, è uno di quei cantanti è impossibile imitare. Ottima scelta.
Elio e le storie tese (Dannati forever - La canzone mononota)
Li davamo per dispersi, gli Elii protagonisti di tantissimi live ma di pochissimi album usciti negli ultimi anni. Elio, dopo tre anni di visibilità ottenuta a X Factor, torna nel luogo dove tutto e cominciato, dove il suo pop divertente e dissacrante ha creato schiere di fedelissimi. Oltre 30 anni di carriera con un ultimo album, "Studentessi", pubblicato quattro anni fa. L'ulteriore notorietà acquisita servirà a dare alla band il successo commerciale che merita? Hanno partecipato a Sanremo nel Dopofestival del 2008 con Lucilla Agosti, un'edizione indimenticabile.
Malika Ayane (Titoli delle canzoni: Niente - E se poi)
Un album di Malika Ayane non anticipato da Sanremo (nello specifico l'ultimo, "Ricreazione") già si profilava piuttosto strano. Malika è geneticamente perfetta per Sanremo così come la sua musica. Nella lunga intervista per Panorama.it, non ha espresso una volontà particolare per partecipare, ma per Malika il Festival è sempre la vetrina giusta per mostrare la sua bravura e la grande crescita artistica, specie negli ultimi anni. È disponibile il suo nuovo singolo "Il tempo non inganna", dopo il grande successo radiofonico e on line del brano "Tre cose".
Marco Mengoni (Titoli delle canzoni: Bellissimo - L'essenziale)
Secondo vincitore di X Factor a partecipare al Festival. Dopo la pubblicazione dell'album "Solo 2.0", disco d'oro dopo una sequela di Ep e singoli diventati presto album di platino e doppio platino, dal 2009 con una partecipazione a Sanremo (terzo classificato) nel 2010, oggi punta alla vittoria. La sua voce la conosciamo bene, noi attendiamo di scoprire e trovare una nuova maturità in questo lungo periodo di preparazione. Sarà un'occasione fondamentale per la sua carriera, dove dovrà dimostrare tanto, soprattutto alla stampa che in queste ultime ore non è stata molto clemente con lui. Si vocifera che uno dei due brani sia stato scritto da Gianna Nannini.
Maria Nazionale (Titoli delle canzoni: Quando non parlo - È colpa mia)
Su di lei c'è già un caso, nel senso che Maria Nazionale è un nuovo talento della musica napoletana diventata nota grazie al film "Gomorra", pellicola nata dal best seller di Roberto Saviano, di cui è attrice non protagonista. È in attività dall'85 e ha prodotto più di dieci album. Tra le sue canzoni più amate c'è "Ciao Ciao", "Parlame", "Ragione e sentimento". Alcuni di questi brani su Youtube sono diventati dei cult anche dal punto di vista ironico per la loro semplicità e per quell'invadente sensazione neomelodica partenopea di respiro molto locale (e meno nazionale).
Marta sui tubi (Titoli delle canzoni: Dispari - Vorrei)
Quest'anno grande spazio alle band, finalmente. Questo è un caso nazionale, un gruppo amatissimo che ancora non ha avuto enorme visibilità. Fanno parte di quella scena che vive senza l'ansia delle classifiche, le produzioni competitive. E guarda caso fa ottima musica, sempre. Il loro folk rock stava in Italia ancor prima che diventasse di moda con gli Of Monsters And Men e i Mumford&Sons. Ci aspettiamo un lancio in grande e in alto. Se lo meritano tutto.
Max Gazzé (Titoli delle canzoni: Sotto casa - I tuoi maledettisimi impegni)
Grande ritorno per Max Gazzé, oggi sotto etichetta Emi (dopo una parentesi nel 2010 con Universal), pronto a farci tornare i brividi dietro la schiena con le sue canzoni. Protagonista di pregio del Festival, anche lui è uno dei rappresentati più vivi e lucidi del cantautorato italiano che piace al grande pubblico. La sua ultima partecipazione è del 2008 con "Il solito sesso", con uno storica versione del brano cantata insieme a Marina Rei e Paola Turci.
Modà (Titoli delle canzoni: Come l'acqua dentro il mare - Se si potesse non morire)
Qualcuno aveva dubbi? Quando ormai molti mesi fa hanno annunciato la pubblicazione di "Gioia" nel 2013 eravamo certi di ritrovarli a Sanremo. Diciamoci la verità, i Modà quest'anno non sono lì solo per partecipare (o arrivare secondi, come nel 2011), ma per vincere. Parte del testo di "Come l'acqua dentro il mare" è stato già diffuso da Kekko Silvestre in sede di interviste e di incontro con i fan.
Raphael Gualazzi (Titoli delle canzoni: Sai (ci basta un sogno) - Senza ritegno)
Dopo l'esordio e la vittoria a Sanremo Giovani nel 2011 con "Follia D'Amore", è l'ora del passaggio alla categoria Big. La sua dedizione alla musica, l'aria un po' timida, quel suo essere giovane e di una classe dettata dal talento, l'ha reso famoso anche all'estero. È ora è il momento di tornare in Italia per rafforzare il legame con il pubblico italiano.
Simona Molinari con Peter Cincotti (Titoli delle canzoni: Dr. Jekyll and Mr. Hide - La felicità)
Forse sono i meno conosciuti di questa rosa di nomi, ma i loro nomi assieme non sono una novità. Ricordiamo che Simona Molinari ha partecipato a Sanremo 2008 partendo da Sanremo Lab esattamente come quell'anno fede Arisa, vincendo. L'accoppiata con Peter Cincotti, altro artista e musicista jazz, arriva in "Tua", terzo album della cantautrice dove insieme cantano "In cerca di te". C'è molta curiosità anche se sono, a conti fatti, i meno conosciuti.
Simone Cristicchi (Titoli delle canzoni: Mi manchi - La prima volta)
Come avrete notato, il numero di cantautori quest'anno è altissimo e tra le voci non poteva mancare quella di Cristicchi, già trionfatore Sanremo 2007 con il brano "Ti regalerò una rosa". Artista eclettico, vicino alle corde e alla sensibilità del teatro canzone, ritroverà lustro e popolarità. Tra le sue canzoni più famose c'è "L'Italia di Piero", "Vorrei cantare come Biagio Antonacci). Ritroverà la freschezza degli esordi che (mediaticamente) ha un po' perso?
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da sturmunddrang il Lun 17 Dic 2012 - 15:33

http://realityshow.blogosfere.it/2012/12/sanremo-2013-antonio-maggio-chiara-galiazzo-big-la-maggior-parte-degli-italiani-non-sa-chi-e.html

Sanremo 2013, Antonio Maggio: "Chiara Galiazzo Big? La maggior parte degli italiani non sa chi è..."

ecco le polemiche dichiarazioni a La Gazzetta del Mezzogiorno del cantante, in gara al prossimo Festival tra i Giovani e vincitore di X Factor 1 con gli Aram Quartet.

"La scelta di Chiara Galiazzo mi sembra quanto meno discutibile. Non so come possa essere considerata Big subito dopo la vittoria all'ultimo X Factor. Che fine hanno fatto Ornella Vanoni, Gino Paoli e Fiorella Mannoia (la quale in realtà ha smentito il desiderio di partecipazione, ndB)?": Antonio Maggio, ex leader degli Aram Quartet, rilascia un'intervista di fuoco a La Gazzetta del Mezzogiorno.

"Ho visto l'elenco dei 14 Big - aggiunge - e mi domando dov'è tutta la fascia dei grandi della canzone. Sì, mi riferisco anche ad Al Bano. Il Festival è lo specchio dell'Italia intera e deve soddisfare i palati di tutti. Io, che sono un addetto ai lavori, conosco quei nomi ma mia madre non sa chi siano gli Almamegretta o Marta sui Tubi, che apprezzo moltissimo".

E su X Factor, da vincitore della prima edizione, afferma: "Non lo vedo perché non ho l'abbonamento a Sky. Non so quasi nulla. Ho dovuto chiedere ai miei produttori chi fosse Chiara. E così penso sia per la maggior parte degli italiani. Di quella esperienza, e del percorso fatto con gli Aram, mi rimane tutto quello che sono oggi. Il nostro tutor era Morgan. Grazie a lui abbiamo raggiunto una considerevole credibilità artistica che con altri giudici non avremmo avuto. Lo ringrazio, non lo sento da quasi un anno e spero di vederlo presto".

Chissà invece che accadrà quando incontrerà Chiara dietro le quinte dell'Ariston...
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Mar 18 Dic 2012 - 17:48

News Sanremo: oltre i fiori c’è di più? 18 dicembre 2012 // 15:57 - posted by: Nadia Macri

http://it.amolamusica.com/news/sanremo-oltre-i-fiori-ce-di-piu/



Le polemiche sanremesi riempiono pagine di giornali per mesi interi, a partire dall’estate quando le notizie dei vip sotto gli ombrelloni sono sempre le stesse. Così buona formula non si cambia ed anche quest’anno, nonostante l’assenza di Belen, ci sarà da scrivere per tutti!

Certamente il palco dell’Ariston è atteso da tanti, alla fine anche chi dice di non seguire la kermesse, si ritrova a guardarla pure se solo per una serata, o per l’ospite speciale. Oppure
per i fiori, sempre di meno purtroppo, ma sempre gli unici a dare freschezza e colore a Sanremo.

Quest’anno la scelta dei giovani che parteciperanno a Sanremo è andata quasi liscia, certo alla fine gli artisti in gara saranno solo 8 e quindi gli esclusi molti di più, ma tanti i nomi già popolari, almeno fra i 60 finalisti – segno che non bisogna passare da lì per farsi conoscere – e tante belle melodie fra quelle che il sito della rai ci ha fatto ascoltare in anteprima. E sperando che questi giovani non abbiano solo i soliti 3 minutini dopo la mezzanotte, auguriamo a tutti di calcare quel palco sapendo che non è un arrivo. Chi si ricorda chi ha vinto la sezione giovani di Sanremo 2011? Su pensateci 5…4…3…2…1, vabbè ve lo diciamo noi, un certo Casillo, che anche le giovanissime innamorate pazze di lui lo hanno già dimenticato!

Passiamo alla sezione Big, e qui mi chiedo Big sta per grandi di età, dato che per i giovani c’è un limite, o sta per cantanti affermati in Italia?

Tanti sarebbero i grandi esclusi, da Anna Oxa a Irene Grandi, passando per Mario Biondi e Paola Turci e perfino Albano. Ovviamente per lo stesso principio dei giovani, in una lista di 14 artisti, c’è chi rimane fuori, e gli artisti e fans lo sanno, ma quello che ha fatto accendere la rete è la presenza di Chiara Galiazzo (che ormai tutti sappiamo che ha vinto X-Factor, ma pochi conoscono la sua voce) per due buoni motivi: il primo è che Fazio aveva dichiarato che questo non sarebbe stato il festival dei reality, e poi che anche i non esperti del settore si son chiesti come abbia fatto una ragazzina (pur brava, ma sempre ragazzina inesperta, appena approdata alla tv) a preparare le due canzoni inedite e a presentare la richiesta di partecipazione come tutti i comuni (big!) mortali, ma soprattutto a capire che la vittoria ad un talent le avrebbe potuto aprire le porte (scorrevoli?).

In rete qualcuno dichiara anche che a contratto firmato ed a pochi minuti dalla chiusura dei giochi, una delle major abbia imposto un’ulteriore artista oltre a quelli già confermati in gara ponendo in forse, non fosse stata accettata tale “richiesta”, la presenza di ospiti stranieri facenti parte della scuderia, e anche se ci sembra un atteggiamento al limite dal mafioso (eppure Sanremo è in Liguria) e quindi non vogliamo crederci, sempre in rete è stato scritto che ci sarebbero stati “sconcertanti sviluppi” e delle “pressioni di varia natura” (parole di Carlo Nesti, storico ex giornalista sportivo della Rai, sulla sua pagina Facebook qualche minutino prima l’annuncio della lista dei cantanti in gara tra i Big a Sanremo 2013 durante il Tg1) che avrebbero coinvolto Fabio Fazio, facendogli cambiare idea in poche ore.

Certo dire che al Festival di Sanremo oltre ai fiori c’è il profumo pressante dalle case discografiche (le major ovviamente!) e della rete di conoscenze personali, non sarebbe una novità, ma senza sottovalutare per esempio, una a caso della lista, Maria Nazionale, e senza degradarla solo perchè cantante neomelodica napoletana (anche se io salutai per sempre un ragazzo che mi faceva battere il cuore quando in macchina mi mise la canzone Ciao ciao e mi disse: “Non conosci Maria Nazionale?“), ma la cantante ha preso parte al film Gomorra, regia di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Un caso?

I fan di Anna Oxa (la sua partecipazione era data per certa da diverse settimane ormai) hanno creato su Facebook una pagina chiamata Disappunto dove raccolgono tutti gli articoli sull’argomento e chiedono di inoltrare alla stampa il loro disappunto, per poter dare risonanza alle loro lecite domande.

E noi di Amo la Musica abbiamo raggiunto Nunzia che ci ha detto:

“Essendo una fan di Anna Oxa, sono furibonda per il trattamento che le hanno riservato ma sono anche totalmente dalla parte del giovane Alessandro Casillo al quale è stato negato un diritto preciso. La sua presenza nei Big dopo aver vinto la categoria emergenti l’anno scorso… lo trovo vergognoso!”

Eh Fazio, Fazio la determinazione conta più del talento, la raccomandazione più della determinazione! Evviva Sanremo e chi lo creò! Parte prima.



San Remo come manifestazione canora è da tempo che non ha più motivo d'esistere, sta in piedi perchè alla Rai serve una settimana di ascolti fori per poter raccogliere in quei 5 giorni gli incassi di 6 mesi di pubblicità.
Le pressioni delle case discografiche ci sono sempre state, solo che una volta erano voci plurime, oggi parliamo al massimo di 3 major che fanno il bello e cattivo tempo, Sony in testa. Evidentemente non era sufficientemente rappresentata e allora ha pensato bene di portarci Chiara, che come fa notare l'articolo sopra ha vinto 5 giorni prima che dichiarassero i partecipanti. Come hanno fatto a presentare le demo già con la sua voce???
Interessante anche il discorso su Maria Nazionale
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Mar 18 Dic 2012 - 21:07

In rete qualcuno dichiara anche che a contratto firmato ed a pochi minuti dalla chiusura dei giochi, una delle major abbia imposto un’ulteriore artista oltre a quelli già confermati in gara ponendo in forse, non fosse stata accettata tale “richiesta”, la presenza di ospiti stranieri facenti parte della scuderia, e anche se ci sembra un atteggiamento al limite dal mafioso (eppure Sanremo è in Liguria) e quindi non vogliamo crederci,



kitammuort. perchè non ci sta la mafia in norditalia nooooo

e non sono proprio gli enti settentrionali che ne usufruiscono noooooooooooooooooooooo

io nn capisco sta gente he monta il caso e loscandletto, cioè capisco che sono gente ingnorante comebestie e si meravigliano di tutto

sanremo è il festival dela canzone nn del cantante, è ovvioche sono i cantanti che attiranol'attenzione ma è la canzone che viene premiata, quindi sipuò candidare una canzone senza avere ilcantante immagino.

essendo la major che decide chi mandare mi pare normle che loro mandino la canzonee poi decidano all'ultimo chi mandare, a pacchetto, come per i film: tu cinema tizio se vuoi il film x devi comprare anche il film y e z perchè li ditribuiamo così.

io nn capisco cosa ci sia di scandaloso


ma senza sottovalutare per esempio, una a caso della lista, Maria Nazionale, e senza degradarla solo perchè cantante neomelodica napoletana (anche se io salutai per sempre un ragazzo che mi faceva battere il cuore quando in macchina mi mise la canzone Ciao ciao e mi disse: “Non conosci Maria Nazionale?“), ma la cantante ha preso parte al film Gomorra, regia di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Un caso?


e allora? questa nn conosce maria nzionale, se la conoscesse saprebbe che è una dele cantanti più famose di napoli ma non da mò da anni e anni e che gomorra è stato il suo film di debutto come attrice. il ragazzo che è stato lasciato perchè in macchina ascoltava maria nazionale sicuramente avrà trovato qualcuna più degna ed onesta di questa che scrive. s'acciresse sta granda cessa

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Mer 19 Dic 2012 - 13:41

La Sкaßalqaatsaя ha scritto:
In rete qualcuno dichiara anche che a contratto firmato ed a pochi minuti dalla chiusura dei giochi, una delle major abbia imposto un’ulteriore artista oltre a quelli già confermati in gara ponendo in forse, non fosse stata accettata tale “richiesta”, la presenza di ospiti stranieri facenti parte della scuderia, e anche se ci sembra un atteggiamento al limite dal mafioso (eppure Sanremo è in Liguria) e quindi non vogliamo crederci,



kitammuort. perchè non ci sta la mafia in norditalia nooooo

e non sono proprio gli enti settentrionali che ne usufruiscono noooooooooooooooooooooo

io nn capisco sta gente he monta il caso e loscandletto, cioè capisco che sono gente ingnorante comebestie e si meravigliano di tutto

sanremo è il festival dela canzone nn del cantante, è ovvioche sono i cantanti che attiranol'attenzione ma è la canzone che viene premiata, quindi sipuò candidare una canzone senza avere ilcantante immagino.

essendo la major che decide chi mandare mi pare normle che loro mandino la canzonee poi decidano all'ultimo chi mandare, a pacchetto, come per i film: tu cinema tizio se vuoi il film x devi comprare anche il film y e z perchè li ditribuiamo così.

io nn capisco cosa ci sia di scandaloso

Risposta

*** immagini male, il regolamento di San Remo prevede (se vuoi ti dò il link per scaricare il pdf) che venga inviata la canzone con la demo cantata dal prescelto, non esiste che le cose viaggino separate. Poi quest'anno addirittura le canzoni sono due perchè poi sarà la giuria dei giornalisti al 50% e i voti del pubbblico l'altro 50% a determinare con quale delle due canzoni si esibiranno dalla terza serata in poi.
E' stato poi aggiunta una postilla alla definizione di big che dice: può entrare nei big un cantante che abbia almeno già messo sul mercato 2 canzoni da lui cantate e precisa che vale anche I-tunes . E' abbastanza facile da capire il perchè di questo comma, Chiara infatti al 5-6 dicembre era solo su I-tunes.
Le canzoni poi dovevano pervenire entro il 10dicembre, quindi diciamo che non si sono presi molto tempo per decidere visto che il 13 hanno dato la lista degli ammessi. Quindi funziona che a San Remo prima vengono indicati i nomi e poi si guardano le canzoni.****


ma senza sottovalutare per esempio, una a caso della lista, Maria Nazionale, e senza degradarla solo perchè cantante neomelodica napoletana (anche se io salutai per sempre un ragazzo che mi faceva battere il cuore quando in macchina mi mise la canzone Ciao ciao e mi disse: “Non conosci Maria Nazionale?“), ma la cantante ha preso parte al film Gomorra, regia di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Un caso?


e allora? questa nn conosce maria nzionale, se la conoscesse saprebbe che è una dele cantanti più famose di napoli ma non da mò da anni e anni e che gomorra è stato il suo film di debutto come attrice. il ragazzo che è stato lasciato perchè in macchina ascoltava maria nazionale sicuramente avrà trovato qualcuna più degna ed onesta di questa che scrive. s'acciresse sta granda cessa

Invece di lanciare strali, potevi semplicemente ricordare che Maria Nazionale l'altro anno ha cantato a San Remo con Nino D'Angelo facendo un figurone. Io me ne ero dimenticata, me l'ha ricordato Sturm.
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Mer 19 Dic 2012 - 14:25

no vabè, cioè io lo dò per scontato questo. tant'è che nella canzone c'è una citazione alla tarantella del gargano, una figata che l'abbiamo riconosciuta in 2

per ilresto del la tua risposta che è dntro il mio quote e ho letto solo dopo, insomma esattamente ilcontrrio di quello he immmaginavo io, ma la dinamica è la stessa: viene deciso a priori tutto indipendentemente dalle situazioni. se ci sono dei problemi si creano regolette nuove e si spostano i palinstesti in modo da far finire un programma nei limiti dei tempi massimi a disposizione. in pratica indipendnentemente da chi sia, a san remo ci deve essere un posto per chi arriva da x factor e uno per chi arriva dalla de filippi.

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da sturmunddrang il Mer 19 Dic 2012 - 16:49

ma la domanda è.................... come mai avete cominciato a scrivere do con l'accento?


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Messaggio Da miss marple il Mer 19 Dic 2012 - 17:28



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Messaggio Da sturmunddrang il Mer 19 Dic 2012 - 18:25

Evil or Very Mad
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Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Mer 19 Dic 2012 - 20:27

minchia non me ne sono proprio accorta

cmq salvala l'emoticoncina manesca con lo zingarelli i n mano

se poi riesci a trovarne una con il devoto oli meglio Very Happy

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da sturmunddrang il Mer 19 Dic 2012 - 22:07

salvata Very Happy


quando ne trovate altre utili, mettetele nell'ufficio tecnico che poi le carico
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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Mer 19 Dic 2012 - 23:32

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Ven 21 Dic 2012 - 13:04

http://www.20centesimi.it/blog/2012/12/19/stormy-monday-28-i-contemporanei-e-il-robespierre-di-sanremo-2013/



UN FILO-BLUES19 dicembre 2012
STORMY MONDAY #28 – I CONTEMPORANEI E IL ROBESPIERRE DI SANREMO 2013



«Stavo scolando la pasta. Al TG1 hanno detto che vado a #Sanremo. Buon appetito!». Così twitta Simone Cristicchi subito dopo l’ufficializzazione della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2013. Ma a molti telespetattori, compresi quelli dall’ugola d’oro, l’appetito sarà passato alla lettura dei nomi che gareggeranno alle prossime olimpiadi della canzone italiana. Ad annunciarli in anteprima giovedì 13, nell’edizione delle 13:30 del Tg1, lo stesso conduttore e direttore artistico Fabio Fazio. Nel porto di Sanremo e nella sede Rai di viale Mazzini già c’era aria di tempesta, dopo l’imprevista anticipazione delle elezioni politiche, che andrebbero a posticipare la cinque-giorni sanremese, fissata già da tempo dal 12 al 16 febbraio, poiché secondo Antonio Verro (consigliere di amministrazione Rai in quota Pdl) sarebbe impossibile gestire la sovrapposizione degli eventi, sia per lo spazio televisivo necessario ai confronti elettorali sia per il famoso clima di par condicio, che non sarebbe garantito da Fabio Fazio e dalla co-conduttrice Luciana Littizzetto, già nell’occhio del ciclone per aver scatenato un tripudio di applausi durante il suo appuntamento cult a “Che tempo che fa”, a seguito della scottante affermazione: «Torna Berlu, sale lo spread. Ora non dico che deve avere pudore, che è un sentimento antico. Ma almeno una pragmatica sensazione di avere rotto il cazzo».

Ad arroventare ulteriormente l’ondata di polemiche pre-sanremesi un inatteso coup de théâtre. La grande rivoluzione di Fazio doveva essere lo scontro diretto, non più tra cantanti, ma tra due canzoni dello stesso artista, in modo tale da arricchire l’offerta musicale e garantire la finalissima a tutti. E invece si è spinto oltre, sbandierando una lista di 14 “Big” che spodesta re e regine della canzone italiana secondo il principio di “contemporaneità”. Ma in realtà si tratta di un Robespierre nella sua fase dittatoriale, che non tiene assolutamente conto dei concetti di meritocrazia, di democrazia e quindi di volontà popolare, poiché, a servizio dei soliti quattro boss discografici e dei suoi amici, alla fine sembrerebbe accontentare solo la gioventù più estrema: da un lato i frequentatori dei circoli Arci, del Primo Maggio e della Festa dell’Unità, e dall’altro il pubblico dei talent show.

I CONTEMPORANEI. A capeggiare la schiera delle cinque “Contemporanee”, che inaspettatamente lasciano a casa dive della canzone come Mietta, Oxa, Vanoni, Nada e Ruggiero, è la vincitrice annunciata Chiara Galiazzo. Molti si chiederanno: “Chiara chi?”. Un’escalation più veloce della luce quella della giovane cantante venuta da Saionara, in provincia di Padova, che non può che far pensare a un piano messo a punto dalla Sony Music. A distanza di poche ore dalla prevedibilissima vittoria della sesta edizione di X-Factor su Sky Italia – nemmeno il tempo che il suo EP di debutto venisse distribuito nei negozi –, si trova con due nuovi inediti d’autore (“L’esperienza dell’amore” di Federico Zampaglione e “Il futuro che sarà” di Francesco Bianconi), investita nel ruolo di Big dell’imminente Sanremo. Nonostante gli elogi di Mina, la grandezza di Chiara è ancora tutta da dimostrare. La sua timbrica è talmente originale che molti avranno difficoltà nel distinguerla da quella altrettanto insignificante della sua sfidante numero uno: Annalisa, imposta dalla Warner Music e dall’ormai immancabile Maria De Filippi, da anni regina d’Italia con tronisti e Amici da karaoke. I presunti critici alla corte di Maria, che sono arrivati perfino a decantare le doti artistiche di Marco Carta senza un minimo di pudore, le hanno regalato ben due premi della critica, nemmeno si trattasse della nuova Mia Martini. Una delle tante trovate della De Filippi per legittimare un talento impercettibile di derivazione megghianna. Il motivo della sua presenza è dettato da una situazione di collasso delle vendite. Nonostante la forte pubblicità televisiva e radiofonica, il secondo album di Nali (l’unica originalità è rintraccibile probabilmente solo nel soprannome) non si è confermato disco di platino e non ha raggiunto nemmeno il disco d’oro. Ora corre ai ripari con due nuovi brani commissionati per l’occasione: “Non so ballare” di Ermal Meta della band barese La Fame di Camilla e “Scintille” di Antonio Galbiati (autore per Ramazzotti e Pausini) e Alessandro Faini (autore per Emma e Alessandra Amoroso).

Un altro clamoroso flop da arginare è quello di Malika Ayane. La spinta radiofonica del singolo “Tre cose” non è riuscita a far decollare il suo nuovo album, intitolato “Ricreazione”. I dischi di platino sembrano ormai impossibili da raggiungere e la sua nota discografica Caterina Caselli, amica di Fazio e ormai inclusa nel pacco Sanremo, non può che tentare il recupero con un repackaging dell’album, anche per rifarsi dalla cocente delusione dello scorso Festival, in cui era convinta di aver trovato nella giovane cantautrice barese Erica Mou la sua nuova gallinella dalle uova d’oro, che invece non è riuscita nemmeno a entrare nella Top 100 Album FIMI (la classifica ufficiale degli album più venduti della settimana). Per andare sul sicuro e sfruttare le risorse interne all’azienda, la boss della Sugar Music ha commissionato i due brani per Sanremo a Giuliano Sangiorgi: “E se poi” e “Niente”. Ma la vocalità allo sbadiglio di Malika sembra aver già stufato. Talmente costruita e priva di estensione da poter essere imitata alla perfezione dall’ultima show girl di turno della Rai: Pamela Camassa.

Ad avere la meglio su di lei potrebbe essere la novità Simona Molinari, seconda cantante targata Warner Music. Ancora sconosciuta al grande pubblico, pare sia stata chiamata da Fazio per firmare la sua presenza in largo anticipo. In coppia con il cantautore statunitense Peter Cincotti canterà “Dr. Jekyll and Mr. Hide” e “La felicità”, inedito recuperato dal cassetto di Lelio Luttazzi. Una ventata di sano pop-jazz non giustifica però l’eliminazione di una Petra Magoni, che assieme a Ferruccio Spinetti avrebbe dato vita a un spettacolo musicale e vocale davvero innovativo sotto quello che ormai è un marchio di qualità: Musica Nuda.

Nella rosa delle Contemporanee spunta a sorpresa Maria Nazionale, l’amica dell’amico di Fazio: Roberto Saviano. L’unica donna over 40 ammessa alla gara. Più che per i duetti con Malgioglio, D’Angelo e De Gregori, potrebbe essere riconosciuta per il suo esordio d’attrice nel film Gomorra, tratto per l’appunto dal bestseller di Saviano. In bilico tra il trash e il popolare, ha un’identità più partenopea che nazionale. A differenza di una Teresa De Sio o di una Pietra Montecorvino, non è certo da annoverare nella schiera delle voci caratteristiche del folk italiano, ma i suoi due brani, “Quando non parlo” e “E’ colpa mia” – firmati da Gragnaniello e dal duo Servillo-Mesolella, già marchio di fabbrica degli Avion Travel – destano molta curiosità.

Sempre in blocco di cinque i rappresentanti del sesso forte. Sembra che, ad alzare il livello, ci debbano pensare i cantautori più rappresentativi degli ultimi trent’anni. Spiccano: Daniele Silvestri (Sony Music) con “A bocca chiusa” e “Il bisogno di te”, Max Gazzè (Universal Music) con “Sotto casa” e “I tuoi maledettissimi impegni”, e il più giovane Simone Cristicchi (Sony Music) con “La prima volta” e “Mi manchi”. A portarli per la prima volta sul palco di Sanremo fu Pippo Baudo, e questo va ricordato. A Sanremo devono una sufficiente popolarità, che sono riusciti a tenere più o meno stabile, grazie anche a un’intensa attività live e discografica. L’ulteriore elemento che gli accomuna è il quattro, ossia il numero di partecipazioni al Festival di Sanremo.

Chiudono il cerchio degli uomini solisti: il pianista e cantautore dalla formazione jazz Raphael Gualazzi con “Sai (ci basta un sogno)” e “Senza ritegno”; e Marco Mengoni, in gara con “Bellissimo”, scritto da Gianna Nannini, Pacifico e Davide Tagliapietra (musicista e compagno di Mietta), e “L’Essenziale” di Roberto Casalino (autore di molti giovani talent). Entrambi bissano la loro partecipazione al Festival di Sanremo. E se Il primo alza a due il numero dei posti nei Big prenotati da Caterina Caselli (è lecito chiedersi se in cambio non abbia offerto l’ospitata dell’artista di punta della Sugar, Andrea Bocelli, nella serata dei duetti), il secondo porta a quota due i cantanti targati X-Factor. Scivolato dal platino all’oro, Mengoni necessitava di un immediato rilancio. Evidentemenete hanno creduto meno nella rimonta di Giusy Ferreri e Nathalie, sempre creature dell’accoppiata Sony/X-Factor ma inesorabilmente cestinate.

Pur rimanendo in zona X-Factor passiamo al blocco delle band, questa volta composto da quattro. L’ammissione degli Elii è stato un secondo schiaffo alla bocciatura di Morgan. Nettamente schiacciato dalla bravura di Morgan nel ruolo di giudice e tutor di X-Factor, Elio è infatti inaspettatamente scampato alla strage di Fazio. Elio e le Storie Tese si ripresenteranno così, a diciassette anni di distanza dall’exploit sanremese con la “Terra dei cachi” e a cinque anni dall’ultimo album in studio, per presentare “Dannati forever” e “La canzone mononota”. Raiz invece si riunirà agli Almamegretta, al loro debutto sul palco del teatro Ariston, con “Mamma non lo sa” e “Onda che vai”. Molti fans della band partenopea avranno storto il naso, ma al fascino del Festival non resiste nessuno, nemmeno i più underground. Nel corso degli ultimi anni si sono alternati gli Afterhours, i Marlene Kuntz, i Subsonica, i Negramaro, e ora, dopo vari tentativi sfumati, si realizzerà anche il sogno dei Marta sui Tubi. A conclusione di un lavoro che va avanti da dieci anni, si esibiranno nel tempio della canzone Italiana, e addirittura tra i Big, con “Dispari” e “Vorrei”. Si spera che saranno un ottimo antidoto contro i Modà, che con “Come l’acqua dentro il mare” e “Se si potesse non morire” chiuderanno il sipario.

A fare da vaccino contro la costante dose di talent che ci iniettano, volenti o nolenti, ci provano le parole di Niccolò Fabi: «I talent show non mi piacciono. Non fanno bene alla musica e tanto meno alla tv; magari solo a qualche casa discografica che sfruttandoli riesce a racimolare qualche soldino in più. Usano i sogni della nuova generazione, ma mica per scopi di educazione musicale».

Ugo Stomeo

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Messaggio Da miss marple il Ven 21 Dic 2012 - 13:51

ecco l'elenco dei big aggiornato con l'indicazione della casa discografica, giusto per fare le pulci ai pidocchi:

Marta sui Tubi (Tamburi usati/venus)

Raphael Gualazzi (sugar)
Daniele Silvestri (Sony)
Max Gazzè (Universal)
Marco Mengoni (Sony)
Simone Cristicchi (Sony)
Annalisa (Warner)
Maria Nazionale (Duck/Emi)
Almanegretta (Sanacore)
Simona Molinari e Peter Cincotti (Warner)
Malika Ayane (Sugar)
Elio e Le Storie Tese (Sony)
Chiara (Sony)
Modà (Ultrasuoni -etichetta di proprietà di radio italia, rtl e rds)


quindi:
5 cantanti Sony
2 cantanti Warner
2 cantanti Sugar
1 cantante Emi
1 cantante Universal
2 cantanti Indie
1 cantante gruppo radio italiane

A vederla così la lista sembra che Sony abbia 5 cantanti in gara, però facendo le famose pulci ai pidocchi e facendo un controllino, si scopre che Emi è di proprietà per metà del gruppo francese Vivendi e per l'altra metà di Sony, che la Universal è di proprietà del gruppo Vivendi che risulta semi proprietaria di Bmg che però a me risulta proprietà di Sony confuso . Quindi risulta che Sony ha 6, 5 cantanti per il momento, salvo errori od omissioni che fatica
Faccio notare che ora Elio e le storie tese fanno dischi per Sony mentre fino a 3 anni fa (data del primo xf) avevano una loro etichetta.
Guarda i casi della vita.............. fischio


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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Mar 8 Gen 2013 - 16:22

Sempre per la serie ''non prendiamo nessuno dai talent'' arrivano come ospiti i 3 tenorini della Clerici: cucu



Saltano fuori, intanto, anche i primi nomi circa il fronte ospiti: nei giorni scorsi si è parlato di Paul McCartney e Penelope Cruz, mentre recente è la notizia della partecipazione alla Kermesse musicale del giovane trio “Il Volo”. Forse non tutti li ricorderanno, ma Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto ( le cui età sommate non arrivano a 60) furono tra i protagonisti della prima edizione di “Ti lascio una canzone”, gara canora riservata ai più giovani. “Il Volo”, dal 2008 ad oggi, ne ha fatta di strada: conosciutisi nel programma musicale condotto da Antonella Clerici, i tre talentuosi ragazzi decisero di unirsi e di formare un gruppo, “Il Volo” appunto. Da allora, i successi e le ospitate del trio si sono succeduti a ritmo costante, soprattutto oltre oceano: “American Idol”, “Good Morning America”, “The Today Show” e “The Tonight Show” con Jay Leno, tutti programmi americani che hanno ospitato “Il Volo”, innamorandosi delle voci dei tre giovani tenori.

Ora, per il trio “Il Volo” la grande occasione arriva anche in Italia. Sarà infatti ospiti della prossima edizione del Festival di Sanremo, in onda del 12 al 16 febbraio, e Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto potranno così far conoscere le proprie doti canore anche al pubblico italiano. E chissà che nel 2014 non siano loro i prossimi big a concorrere per la vittoria finale al Festival della Canzone Italiana.

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da sturmunddrang il Mar 22 Gen 2013 - 20:40

Chiara Galiazzo vincitrice di X Factor 6, parteciperà al Festival della canzone italiana di Sanremo 2013, presentato da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Chiara durante questa avventura, che si avvicina, sarà seguita in esclusiva da Sky che pubblicherà ogni mercoledì sul suo sito una clip che raccoglierà la sua preparazione, tra ansia e musica, verso Sanremo.


http://notiziein.it/2013/01/22/x-factor-chiara-galiazzo-il-percorso-verso-sanremo-in-una-clip-su-sky/



la marcano stretta eh? Very Happy
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Messaggio Da La Sкaßalqaatsaя il Mar 22 Gen 2013 - 21:05

perchè le hanno dato una cnzone dell'amaro della milano da bere altrimenti con una canzon e figa davvero diventava la florence and the machine italiana magari cn unistile sue, le assomiglia voce simile ocntrucco eparrucco adeguati vai a colpo sicuro

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Messaggio Da miss marple il Mer 23 Gen 2013 - 12:28

Chiara ha cmq un contratto sia con Sony che con Sky per le esibizioni, che sono programmate da loro per un anno

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Re: Sanremo - l'innominabile kermesse

Messaggio Da miss marple il Sab 26 Gen 2013 - 12:58


http://www.corriere.it/spettacoli/13_gennaio_25/sanremo-fazio-sara-il-festival-della-musica_066e9f36-672e-11e2-95de-416ea2b54ab7.shtml

Ecco le 28 canzoni ascoltate (e votate) per voi
AMORE, MELODIA E CUORE CON IRONIA LA SESSANTATREESIMA EDIZIONE DAL 12 AL 16 FEBBRAIO.
Sanremo, Fazio: «Sarà il Festival della musica»
Ecco le 28 canzoni ascoltate (e votate) per voi
Dalla malinconia di Cristicchi alle sorprese «Mononota»
di Elio e «Sai» di Gualazzi: i brani in anteprima


Fabio Fazio e il direttore musicale Mauro Pagani (Ansa/Daniel dal Zennaro)
MILANO - Fabio Fazio e Mauro Pagani sono convinti di aver fatto la scelta giusta. «Sarà il Festival delle canzoni e della musica», annunciano presentando nella sede della Rai le 28 canzoni, due per ogni «big» in gara, quest’anno a Sanremo. Non ci saranno grandi ospiti, o almeno non c’è la corsa a cercarli. Fazio dice di aver già fatto un Festival di quel tipo, aggiunge che non ci sono soldi e non si dice interessato ad avere qualcuno tanto per. Nelle canzoni c’è sempre tanto amore, tanta melodia, si sfoggiano le ugole, ma ci sono, anche nelle questioni di cuore, leggerezza e ironia. Ecco le prime impressioni dopo un preascolto riservato agli addetti ai lavori, visto che i brani devono restare segreti fino all’Ariston. Ogni artista ne porta due e alla prima esecuzione una viene esclusa con un voto diviso al 50% fra giornalisti della sala stampa e televoto.


Max Gazzé (Ansa)
I CANTAUTORI DELLA GENERAZIONE 35-45 - Silvestri gioca su un doppio binario. L’impegno politico del racconto di una giornata di protesta in piazza caratterizza la degregoriana «A bocca chiusa» (voto 8 e mezzo). Se passa lo scoglio dell’esclusione «contro» la paracula «Il bisogno di te» (fra «Salirò» e i Fine Young Cannibals, 6 e mezzo) potrebbe prendere il volo.

Cristicchi punta sulla malinconia latina («Mi manchi», voto 6) e sulla surreale «La prima volto che sono morto» (voto 7 e mezzo) in cui un cadavere fresco fresco racconta un aldilà dove non ci sono paradiso, purgatorio e inferno, dove si gioca a briscola con Pertini e si vede l’ultimo film di Pasolini.

All’ironia fa da contrappunto l’amarezza di chi sente che la sua generazione non è riuscita a cambiare il mondo. Gazzè è il più coraggioso negli arrangiamenti dove il rock si concede all’elettronica: «Sotto casa» (7 e mezzo) è un invito ad aprirsi al diverso, all’altro, rappresentato da un Testimone di Geova che bussa alla porta; «I tuoi maledettissimi impegni» (6 e mezzo) più tradizionale con un coro alla Battiato.


Almanegretta (Ansa)
I GRUPPI (PARTITI DALL’UNDERGROUND) - «La canzone mononota» (voto 9!) è veramente così. Elio canta soltanto una nota, fra accelerazioni, cambi di ritmo, arrangiamento e atmosfera, ma è tutt’altro che noia: sotto è un fiorire di suoni sorprendente. In «Dannati forever» (7) onanisti, comunisti, sodomiti, moderati, giornalisti ed esodati finiscono all’inferno.

Gli Almamegretta, con il ritorno di Raiz, portano il dub in riviera e con «Mamma non lo sa» (7, l'altro brano è «Onda che vai», voto 5) toccano il tema dei migranti.

I Marta sui Tubi hanno atteggiamento rock e strumenti acustici per una storia di vita ai tempi delle relazioni digitali in «Dispari» (voto 7) e mostrano un lato apparentemente più dolce in «Vorrei» (6 e mezzo).


Simona Molinari con Peter Cincotti (Ansa)
VOCI FEMMINILI - Chic ed eleganti Malika ha due brani («E se poi», voto 6, e «Niente», voto 7) dove si sente la firma di Giuliano Sangiorgi. Melodie di qualità, ma brani più classici e prudenti di quanto ci si possa aspettare da una coppia così.

Annalisa ha una ballad con qualche sferzata rock («Non so ballare», 6 e mezzo) e un brano dal gusto retro («Scintille», 5 e mezzo) per mostrare la sua voce cristallina.

Atmosfere in bianco e nero anche per Simona Molinari, con il pianista newyorchese Peter Cincotti: il versante ironico degli anni 40-50 viene fornito da un inedito di Lelio Luttazzi («Dr Jekyll Mr. Hyde», voto 6) mentre «La felicità» (6) aggiorna ad oggi la passione latineggiante di quell’epoca.

Chiara, la vincitrice di «X Factor», si fa accompagnare da firme celebri, ma resta nella tradizione: Zampaglione le regala una ballad per «L’esperienza dell’amore» (7) e Francesco Bianconi (Baustelle) il testo del tango «Il futuro che sarà» (6).


Marco Mengoni (Ansa)
CHI UNA CATEGORIA NON CE L’HA - Raphael Gualazzi ha due assi nella manica: «Sai (ci basta un sogno)» (voto 8) è una ballad melodica voce, piano e orchestra in cui si spia un pittore che ritrae una modella; «Senza ritegno» (7 e mezzo) è un gioiellino con sfumature anni Settanta.

I Modà puntano ai sentimenti, e la melodia prevale sulla spinta rock: la paternità di Checco Silvestre è protagonista di «Come l’acqua dentro il mare» (voto 6 e mezzo) e di amore si parla in «Se si potesse non morire» (6).

Marco Mengoni mostra un lato più maturo e svirgola meno con la voce: «Bellissimo» (6 e mezzo), scritta da Gianna Nannini, gli dà più peso, più trasparente invece «L’essenziale» (5 e mezzo).

Non c’è Sanremo senza musica napoletana: ed ecco Maria Nazionale con «Quando non parlo» (voto 6) e «È colpa mia» (5), tradizione ed echi mediterranei.
Andrea Laffranchi


dai voti di laffranchi non mi sembra di vedere sta gran bellezza nei brani scelti. Elio ha buon gioco.........che sia lui il destinatario del primo premio? cucu mago

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