Appuntamento al cinema

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Dom 30 Giu 2013 - 15:33

chi è??? non lo conosco l'attore che lo interpreta chissà 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sunflower il Dom 30 Giu 2013 - 15:48

henry cavill sisi
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Dom 30 Giu 2013 - 17:03

grazie 
mo vado a studiare l'articolo fon 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da Lia6641 il Lun 12 Ago 2013 - 12:33



Dieci episodi per dieci superstar di Hollywood che si contendono la palma per l'idea più dissacrante e divertente.
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da Lia6641 il Lun 12 Ago 2013 - 12:36



Tradito dalla propria razza, ritenuto morto e abbandonato su un pianeta desolato, Riddick si trova a combattere per la propria vita contro predatori alieni e diventa ancora più potente e pericoloso di prima. Ben presto dei cacciatori di taglie provenienti da varie parti della galassia calano su di lui, ma solo per diventare loro stessi pedine nell'enorme schema che Riddick vuole usare per vendicarsi. Una volta che i suoi nemici si vengono a trovare dove voleva lui, Riddick si scatenerà contro di loro, prima di tornare al suo pianeta natale, Furyo, per salvarlo dalla distruzione che lo minaccia.
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da Lia6641 il Lun 12 Ago 2013 - 12:40



Un uomo che si finge morto per costruirsi una nuova identità si imbatte in una donna, anche lei in fuga dalla sua vecchia esistenza. I due iniziano a irrompere nelle case vuote per assumere l'identità dei proprietari assenti.
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da Lia6641 il Lun 12 Ago 2013 - 12:43



Francia, 1760. Suzanne è una bella ragazza nata in seno a una famiglia borghese. La giovane ha un talento naturale per la musica e per la socialità, ma i genitori decidono di mandarla in convento per farla diventare una suora. Dapprima Suzanne cerca di resistere alle regole del convento, ma quando scopre di essere figlia illegittima capisce che non le resta altra soluzione che prendere i voti, pagando così le conseguenze del peccato della madre.
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Mar 13 Ago 2013 - 11:12

il primo mi convince di più, il secondo mica tanto chissà 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Mer 14 Ago 2013 - 12:03


Cinema, addio alle «pizze»: da gennaio
film solo in formato digitale |Grafico
Otto registi su dieci girano ormai solo in digitale,
ma con la cellulosa scompaiono aziende e mestieri


Sarà, come sempre, una lunga striscia di triacetato di cellulosa. A Natale la pellicola riempirà le sale italiane: l’ennesimo cinepanettone, o magari l’ultimo cartone della Pixar. Questa, però, sarà l’ultima. Il cinema sta cambiando forma, come da intesa tra distributori ed esercenti: da gennaio i film, al netto di qualche ritardatario, viaggeranno solo in formato digitale. Alle “pizze” resta solo qualche mese di vita. Ed è probabile che l’ultima pellicola oggi sia ancora negli Stati Uniti. A Rochester, Illinois, nella fabbrica della Kodak, rimasta la sola azienda al mondo a produrla in modo industriale. La giapponese Fuji è stata rapida a riconvertirsi, ora vende cosmetici. Kodak invece no e la rivoluzione digitale, tra cinema e fotografia, l’ha trascinata alla bancarotta. Con fatica ora cerca di ripartire e il piano di risanamento prevede un piccolo spazio per la pellicola. Intanto però il mega stabilimento di Chalon, in Francia, è stato degradato a semplice magazzino. E l’ufficio di Roma, che per decenni ha soddisfatto le richieste di Cinecittà, ha chiuso. Il materiale si ordina online, e arriva dall’America via nave.


Del resto, perfino tra i registi i fanatici della pellicola sono rimasti una minoranza. «Otto su dieci ormai girano in digitale», assicura Richard Borg, amministratore delegato in Italia di Universal. L’immagine non ha la stessa profondità, si perde la “grana”, sostengono i più ostinati. Ma nulla che non si possa simulare a computer. Così si sono convinti anche Steven Spielberg e Giuseppe Tornatore. Resiste Paolo Sorrentino: le immagini della Roma decadente de La grande bellezza sono impresse su pellicola. Anche se poi convertite per il montaggio che da tempo è interamente computerizzato. Troppo comodo poter saltare avanti e indietro a piacimento nel girato, anziché avvolgere e riavvolgere il nastro. Più accurati il trattamento del colore e l’aggiunta degli effetti.


«La Grande Bellezza» di Sorrentino è uno dei pochi film ancora girati in pellicola. Otto registi su dieci ormai usano il digitale
Ad essere in ritardo sono alcune sale cinematografiche, specie le più piccole. All’ultimo rilevamento ancora il 35% non aveva fatto la conversione. L’ultima pellicola arriverà in Italia soprattutto per loro. Anche se gli stampatori, i centri dove realizzare le “pizze” definitive dei film, non saranno facili da trovare. Prima Technicolor e poi Deluxe, i due leader di mercato, hanno chiuso i loro stabilimenti italiani. L’ultimo, lo scorso gennaio, è stato l’impianto Deluxe di Mentana, alle porte di Roma. «Stampavamo per tutto il mondo, al ritmo di 500 copie al giorno», racconta Maurizia Graziosi, ultimo amministratore della società in Italia, che ora ha aperto uno studio di postproduzione (digitale) nella Capitale. «Abbiamo aperto nel 1999 – ricorda – i periti chimici e gli operai assunti tra i giovani del Comune e poi formati nella fabbrica di Londra». Nell’enorme macchina per sviluppare, di fatto un intero edificio, si lavorava al buio, finché la pellicola non usciva per essere asciugata. Un unico pizzone gigantesco di 600 metri, che poi veniva tagliato e confezionato. Prima della chiusura, con licenziamento collettivo per i 120 dipendenti, da lì sono usciti titoli come Il gladiatore o The Aviator. Ora è rimasto un laboratorio a Cinecittà, con una capacità di appena 50 copie al giorno. Mentre i grandi centri stampa sono solo due nel mondo, a Los Angeles e Bangkok.
Questione di costi. «Con il passaggio al digitale arriveremo a dimezzare le spese di distribuzione», spiega Richard Borg. Forse perfino di più, se stampare una copia in pellicola costa dai 500 ai 700 euro, mentre un hard disk digitale, il Digital Cinema Package (DCP) che la sta sostituendo, viene da 150 a 200. Per chi le trasporta, la differenza è tra 35 kilogrammi di “pizze” e un kilo di scatoline di plastica. Corrieri specializzati, come Stelci e Tavani o Eurolab: «Veloci e flessibili perché spesso le pellicole sono pronte all’ultimo minuto», racconta Borg. «Sicuri per evitare che nel tragitto siano piratate». Con gli hard disk è diverso. I dati sono codificati, possono essere letti solo quando il distributore fornisce la chiave. Una volta scaricati sul server di un cinema, la stessa memoria serve altre sale, circa una decina. E quando la trasmissione sarà via satellite o in streaming, dei corrieri non ci sarà neppure più bisogno. Un ulteriore risparmio.

La tecnologia era pronta da una decina di anni. Le major dovevano solo trovare il modo giusto per imporla, convincendo gli esercenti a sostituire i loro proiettori analogici da 35 millimetri con un impianto digitale. Investimento di circa 55mila euro, da moltiplicare per ogni sala. La chiave, sperimentata prima negli Stati Uniti e poi introdotta in Italia, è il Virtual Print Fee, un contributo che i distributori versano ai cinema per ogni copia distribuita in digitale. Un sistema in cui si sono inserite società terze, come l’inglese Arts alliance. Installatori di proiettori, ma anche un po’ banche: hanno finanziato agli esercenti gli impianti, per poi riscuotere dai distributori i contributi, con i dovuti interessi.

I piccoli protestano, molti dicono di non farcela. «In Italia abbiamo circa 3500 schermi, quelli in difficoltà saranno 500», stima Luca Proto, vicepresidente di Anec, Associazione esercenti cinema e proprietario di diverse sale nel Triveneto. «Ma il ritmo della conversione aumenterà nei prossimi mesi». Qualcuno però finirà per chiudere, anche perché da gennaio chi vorrà una copia in pellicola dovrà sostenere parte delle spese per la stampa. Un lavoro, di certo, scomparirà: quello dei proiezionisti, che oggi si apprestano a inserire nel proiettore la l’ultima pellicola: «Un po’ elettricisti, un po’ meccanici, dei tuttofare», racconta Proto. Capita, seduti nelle ultime file, di sentire un fruscio, di intravederli nella cabina. Con il digitale, un paio di operatori al pc bastano per gestire una decina di sale.

Il destino della cellulosa per il cinema, allora, è quello che già vive nel mondo della fotografia. Non scomparire, ma diventare un prodotto di nicchia. Così a Ferrania, tra le montagne della Liguria, in una fabbrica che ai tempi d’oro sfornava 500milioni di metri quadri di pellicola l’anno ma che ha chiuso nel 2009, un artigiano toscano sta per rimettere in funzione la vecchia macchina prototipatrice. Quella su cui venivano sperimentate le pellicole da realizzare nell’impianto principale. «Vogliamo ricominciare a produrre per gli amatori e i registi indipendenti», dice Marco Pani. E lo farà coinvolgendo i chimici del Polo Tecnologico, ma anche i vecchi dipendenti dell’impianto, una decina. Altra pellicola, altro film. In fondo, il prodotto dell’industria cinematografica continueremo tutti a chiamarlo così.

triste 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Mer 14 Ago 2013 - 17:33

non dirmi che rimpiangi anche le latrine in fondo al cortile chissà 

se pensi all'inquinamento che producevano, per realizzare le pellicole, poi svilupparle, poi smaltirle, molto meglio il digitale
chissà quanti altri aspetti negativi che ci si dimentica di elencare
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Mer 14 Ago 2013 - 20:38

perchè pensi che produrre i dvd su cui poi vendono i film sia una cosa pulita? alura 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Gio 15 Ago 2013 - 12:35

perchè dvd?
parlano di hard disk, che presumo si possano riutilizzare infinite volte, probabilmente li riconsegnano e ci viene caricato un altro film
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Sab 17 Ago 2013 - 11:35

no dicevo i dvd che vengono poi venduti per la visione casalinga, inquina mica male la produzione

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Sab 17 Ago 2013 - 19:00

mi attenevo all'articolo postato Cool 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Dom 18 Ago 2013 - 9:41

anch'io, cioè tu intendi dire che non esiste un supporto multimediale su cui caricano il film? sono solo file da pc? come fanno per la distribuzione? chissà 

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Dom 18 Ago 2013 - 12:40

ehhhhhhhhhhh? ma l'hai letto l'articolo? musico 
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Dom 18 Ago 2013 - 17:25

sì che l'ho letto, ma non riesco a capire il tuo discorso.
tu dici che ti attieni al testo dell'articolo, bene, allora dice che fanno degli hard-disk da distribuire ai cinema. Mi sono sbagliata sul fatto che li ho scambiati con i dvd, però penso che inquini anche la produzione degli hard-disk, oltre naturalmente a quella dei dvd per poi venderli al pubblico.
Certo che capisco che le pizze coi film sono ingombranti e jurassiche ma sicuramente erano molto romantiche e davano un peso fisico a tutto il lavoro che c'era dietro.

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Dom 18 Ago 2013 - 21:43

mah, non so, anche a me piacciono i vecchiumi, però questa storia che le cose "di una volta" fossero migliori non mi convince tanto
mi piace vedere e conoscere le cose vecchie per scoprirne l'evoluzione e capire come le necessità hanno portato alla creazione delle cose e il loro sviluppo tecnologico
siccome poi ho trovato lo stesso tipo di rimpianto anche leggendo libri di varie epoche, dell'800, inizio '900, ad esempio riguardo a vestiti troppo moderni o usanze o oggetti in genere, ho concluso che la faccenda abbia più a che fare con la nostalgia, sempre per il discorso che facevamo l'altra volta del rimpiangere quando si era giovani chissà
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Lun 19 Ago 2013 - 9:35

nono non ho detto che sono migliori, sicuramente la definizione dell'immagine e il resto sono molto meglio.
Mi riferivo al fatto che tra un po' gli attori reciteranno da casa loro e poi monteranno a computer le immagini sugli sfondi. Il cinema così perde quell'alure di mistero, di settima arte insomma

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sturmunddrang il Lun 19 Ago 2013 - 15:46

va bè, ma negli anni '50 mettevano le automobili davanti agli schermi col filmato della strada e il ventilatore davanti
il cinema alla fine è tutto trucco, l'importante è comunicare una storia e come la si racconta, il supporto fisico penso sia poco importante chissà 
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sunflower il Sab 7 Set 2013 - 17:25

ultimi trailer:



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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Lun 9 Set 2013 - 11:07



qui il trailer del vincitore del festival di Venezia

in settima arte l'articolo con tutti i vincitori fon 
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da sunflower il Mar 10 Set 2013 - 13:08

grazie miss per il grande lavoro di ricerca che fai ogni giorno,sei una newser impeccabile! ok sisi
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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Mer 25 Set 2013 - 11:28


CINEMA
"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino
è il film italiano in corsa agli Oscar


ROMA - Rispettati i pronostici: sarà La grande bellezza, il film di Paolo Sorrentino dedicato a Roma e alla Dolce Vita, a rappresentare l'Italia nella corsa agli Oscar. Ha battuto altri sei titoli che si erano autocandidati: Viva la libertà di Roberto Andò, Miele di Valeria Golino, Razza bastarda di Alessando Gassmann, Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (il film vincitore della Semaine de la critique all'ultimo festival di Cannes), Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi e infine l'outsider, l'horror indipendente Midway tra la vita e la morte di John Real (nome d'arte del giovane regista siciliano Giovanni Marzagalli). L'annuncio della cinquina dei film in lingua non inglese, categoria nella quale ha l'ambizione di entrare il film di Sorrentino, arriverà il 16 gennaio.


Il regista de "La grande bellezza", raggiunto al telefono in Brasile prima di imbarcarsi: "Sono felice, non me l'aspettavo ma adesso scusatemi devo proprio andare ho un addetto alla sicurezza che mi guarda storto"L'intervista di Chiara Ugolini


Paolo Sorrentino ha accolto la notizia dal Brasile, dove si è recato proprio per presentare la sua ultima fatica. "Non me l'aspettavo, sono molto felice. Sarà molto difficile, lo so, ma faremo di tutto per arrivare alla serata degli Oscar. Però scusate, vi devo proprio lasciare. Sto salendo sulla scaletta di un aereo e già un addetto alla sicurezza mi sta guardando storto", ci ha detto il regista, che abbiamo raggiuto al telefono appena si è diffusa la notizia della candidatura del suo film. Il regista è ospite del Festival del Cinema di Rio, che ha in cartellone pellicole da circa 60 nazioni. "Tornerò in Italia tra una decina di giorni", spiega il regista.

Per Sorrentino, comunque vadano a finire le cose, è una sorta di rivincita sul piano personale con la storia delle statuette: in passato, non riuscì a rappresentare l'Italia con Il divo. Nel 2008 gli fu preferito Gomorra di Matteo Garrone.

La Commissione di Selezione per il film italiano istituita dall'ANICA, su invito della "Academy of Motion Picture Arts and Sciences", e riunita davanti a un notaio - era composta da Nicola Borrelli, Martha Capello, Liliana Cavani, Tilde Corsi, Caterina D'Amico, Piera Detassis, Andrea Occhipinti e Giulio Scarpati - ha designato La grande bellezza. Rappresenterà il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese.


La grande bellezza, ambientato in una Roma felliniana, ha per protagonista Jep Gambardella (l'attore feticcio Toni Servillo), un viveur di sessantacinque anni, giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e grandezza.

Il film, che è appena uscito nelle sale inglesi, ha ottenuto critiche molto positive dalla stampa internazionale e sta per sbarcare negli Stati Uniti: a novembre sarà nelle sale. Il New York Times ha parlato del film in termini molto lusinghieri definendolo una metafora del declino italiano.

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Re: Appuntamento al cinema

Messaggio Da miss marple il Gio 7 Nov 2013 - 15:43

metto qui perchè relativo al cinema
a me dispiace, perchè mi divertiva girare in questi store a cercare anche i film più strani chissà 



Chiude l’ultimo Blockbuster degli States
Finisce l’era dell’affitto «fisico» di dvd e vhs
L’ad di Dish: «Non è una decisione facile, ma la domanda dei consumatori si sta muovendo verso la distribuzione digitale»

In Italia e in altri Paesi è già scomparso da tempo. Ora Blockbuster, la catena di videonoleggio famosa in tutto il mondo, spiega di volere chiudere gli ultimi 300 negozi negli Stati Uniti, mettendo definitivamente fine all’era dell’affitto «fisico» delle videocassette e dei dvd. L’annuncio è arrivato mercoledì con un comunicato stampa di DISH Network, che ha acquistato Blockbuster nel 2011 quando la società era in bancarotta.

FINE GRADUALE - Dish ha chiuso gradualmente i punti vendita di Blockbuster che, nel 2004, era attiva con circa 9.000 punti vendita. «Non è una decisione facile, ma la domanda dei consumatori si sta muovendo chiaramente verso la distribuzione digitale dell’intrattenimento video», ha detto l’amministratore delegato di Dish, Joseph Clayton.

IN ITALIA - In Italia, l’avventura di Blockbuster era iniziata nel 1994 (il ramo italiano era all’inizio al 60% della Standa di Silvio Berlusconi e 40% di Blockbuster). Era l’epoca del «cinema a casa tua», di un’apertura di punto vendita a settimana. La tessera costava 10.000 lire. Poi arrivarono la tv on demand, lo streaming e il download. Una concorrenza che ha decretato la fine di un modello di business e la sconfitta dell’homevideo.

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